No. La maggior parte dei percorsi è aperta anche a chi lavora in organizzazioni umanitarie, a ricercatori e a studenti che vogliono capire come si costruisce un'inchiesta documentata. I gruppi sono piccoli, di solito tra le sei e le dieci persone, così il livello si adatta ai partecipanti senza trasformarsi in una lezione generica.
Ogni laboratorio parte da un caso reale: una rotta migratoria, una zona di confine, un territorio segnato da un conflitto. Lavoriamo su come preparare la missione, scegliere le fonti, gestire la sicurezza e costruire un racconto per immagini che non si limiti alla singola foto d'impatto. La parte pratica si svolge in contesti urbani o rurali raggiungibili in giornata, con revisione collettiva degli scatti.
I moduli base durano due o tre giornate, mentre i percorsi completi si sviluppano nell'arco di alcune settimane con sessioni a distanza e uscite sul territorio. Per la parte fotografica basta una macchina con controlli manuali; per l'analisi geopolitica servono solo quaderno e voglia di leggere documenti. Forniamo noi i dossier di lavoro e le linee guida per la verifica delle fonti.
Sì, progettiamo percorsi su misura per gruppi editoriali, ONG e istituti di ricerca. In questi casi il programma si costruisce attorno alle esigenze specifiche della redazione: copertura di elezioni, monitoraggio di diritti civili, gestione di archivi fotografici o protocolli di sicurezza per inviati. Il formato può essere intensivo o distribuito su più settimane.
Al termine di ogni percorso consegniamo un attestato di partecipazione e un pacchetto di materiali: checklist per la preparazione di un reportage, modelli per la raccolta di testimonianze e una bibliografia ragionata. Per chi prosegue con un percorso avanzato, è prevista anche una sessione di mentoring individuale sul proprio progetto.
Dipende dal punto di partenza e dall'obiettivo. Se sei all'inizio, il modulo introduttivo ti dà gli strumenti di base per leggere e produrre informazione. Se hai già esperienza, un laboratorio tematico ti permette di approfondire un'area specifica, come le migrazioni o la copertura di crisi ambientali. In ogni caso, prima di iscriverti fissiamo una chiamata conoscitiva per capire insieme quale strada ha più senso.
Non trovi la risposta che cercavi? Puoi consultare le risorse disponibili sul sito o contattarci direttamente: rispondiamo entro due giorni lavorativi.
Formati di lavoro e collaborazione
Un inviato segue un tema specifico per un periodo definito: una frontiera, un tribunale internazionale, una regione in transizione. Consegna un dossier di testi e immagini già montato per la pubblicazione, con didascalie verificate e note metodologiche per la redazione.
Tempi di consegna concordati in base alla complessità dell'area. Adatto a magazine, quotidiani e piattaforme digitali che non hanno una rete estera stabile.
Accesso a un archivio di reportage già realizzati su migrazioni, crisi ambientali e diritti civili. Le immagini sono organizzate per progetto e accompagnate da un foglio di contesto che ricostruisce luogo, data e situazione documentata.
Le licenze si definiscono in base al tipo di pubblicazione e alla diffusione prevista. Non trattiamo materiale generico: ogni scatto ha una storia verificabile alle spalle.
Affianchiamo giornalisti e organizzazioni nella fase di impostazione di un'inchiesta: definizione delle fonti, pianificazione degli spostamenti, valutazione dei rischi e scelta delle modalità di documentazione. Un supporto operativo per chi deve muoversi in contesti complessi.
Il lavoro si svolge a distanza o in presenza, con un percorso strutturato in base alle esigenze del progetto.
Invii mirati da una zona specifica, con aggiornamenti regolari via testo e immagini. Pensi a un confine, a una città in tensione o a un'area di transito: seguiamo gli eventi per un periodo definito e consegniamo materiale già montato per la pubblicazione.
Un approfondimento lungo su un nodo geopolitico o su una questione di diritti. Il lavoro combina documenti, interviste e fotografie d'archivio, con una verifica incrociata delle fonti prima della stesura finale.
Un racconto per immagini che funziona anche senza didascalie estese. Le foto vengono scelte in redazione con te, scartando lo scatto decorativo a favore di sequenze che documentano processi, attese e conseguenze visibili.
Incontri pensati per chi lavora con l'informazione: scuole, biblioteche, redazioni locali. Si analizzano casi reali di copertura mediatica, si confrontano fonti e si impara a riconoscere i meccanismi della narrazione internazionale.