Questa pagina raccoglie i materiali utili a chi segue le nostre inchieste: guide alla lettura dei dossier, spiegazioni sulle metodologie di verifica e percorsi di approfondimento per temi complessi come migrazioni, crisi idriche e diritti dei popoli indigeni. Un punto di partenza per chi vuole andare oltre il singolo articolo e capire come lavoriamo sul campo.
Prima di usare i materiali raccolti in questa sezione, conviene chiarire alcuni punti. Le precisazioni che seguono non sono un ripiego burocratico: servono a evitare fraintendimenti su cosa documentiamo, come lavoriamo e quali limiti restano.
Ogni dossier pubblicato si basa su fonti verificabili: testimonianze raccolte sul campo, documenti ufficiali, dati di organizzazioni internazionali o atti giudiziari. Quando una ricostruzione si fonda su un racconto non confermato, lo scriviamo esplicitamente. La distinzione tra fatto accertato e ipotesi di lavoro resta sempre visibile nel testo.
Le immagini che accompagnano i reportage sono prodotte dai nostri fotografi o acquisite da agenzie con cui collaboriamo. In ogni didascalia indichiamo luogo e contesto dello scatto. Non usiamo immagini d'archivio generiche per illustrare un evento specifico: se una foto non corrisponde al momento descritto, preferiamo non pubblicarla.
Nei casi in cui una testimonianza possa esporre a rischi chi l'ha fornita, omettiamo nome, ruolo o dettagli identificativi. La decisione spetta sempre alla fonte, non alla redazione. Nei testi usiamo formule come "un operatore umanitario che preferisce restare anonimo" per segnalare la protezione senza nascondere il contesto.
Quando un'inchiesta affronta dinamiche in corso, la data di pubblicazione può creare l'illusione che la situazione sia ferma a quel giorno. In questi casi segnaliamo il periodo di raccolta del materiale e la data dell'ultimo aggiornamento. Il lettore può così collocare le informazioni nel loro sviluppo reale.
Le analisi e i commenti firmati rappresentano il punto di vista dell'autore, non una posizione editoriale della testata. Nei reportage di cronaca, invece, cerchiamo di separare la descrizione dei fatti dalle interpretazioni. Quando un giudizio personale entra nel testo, è chiaramente attribuito a chi lo esprime.
Scrivici all'indirizzo info@monteaglephotography.com indicando l'articolo e il punto che ritieni inesatto. Ogni segnalazione viene valutata dalla redazione; se l'errore è confermato, pubblichiamo una correzione visibile e aggiorniamo il testo. Non accettiamo pressioni per modificare contenuti che restano documentati.
Prima di scriverci per un approfondimento o per segnalare una pista, vale la pena leggere queste risposte. Coprono il modo in cui lavoriamo, cosa pubblichiamo e come puoi utilizzare il materiale che trovi sul sito.
Ogni inchiesta parte da fonti documentali e testimonianze raccolte sul campo. Prima della pubblicazione, il materiale viene incrociato con almeno due fonti indipendenti, quando possibile. Le immagini sono sempre accompagnate da didascalie che indicano luogo, data e contesto di scatto. Nei casi in cui una testimonianza non può essere confermata, viene esclusa o presentata con le cautele del caso.
La riproduzione integrale di articoli e fotografie richiede una richiesta scritta. Per citazioni brevi o estratti con link alla fonte non serve permesso, ma chiediamo di indicare chiaramente autore e testata. Le immagini dei fotoreporter sono coperte da diritto d'autore: non vanno usate fuori contesto o senza autorizzazione.
Sì, leggiamo ogni segnalazione che arriva via email. Se hai assistito a un evento o disponi di documenti che ritieni rilevanti per un'inchiesta in corso, scrivici con il maggior numero di dettagli possibile. La riservatezza della fonte è garantita: non pubblichiamo nomi o dettagli identificativi senza un accordo esplicito.
Il reportage nasce dal lavoro sul campo: testimonianze, fotografie, osservazione diretta. Il dossier analitico invece mette a confronto documenti, dati e dichiarazioni pubbliche per ricostruire un quadro più ampio. Spesso i due formati si intrecciano: un dossier può nascere da un reportage, e viceversa. Sul sito trovi entrambi, distinti per approccio e fonti.
Il modo più diretto è condividere gli articoli con persone che possano essere interessate al tema. Se rappresenti una testata o un'istituzione e vuoi collaborare a un progetto specifico, scrivici: valutiamo partnership editoriali e progetti di ricerca finanziati, ma non accettiamo finanziamenti che condizionino la linea editoriale.
La maggior parte delle immagini pubblicate è prodotta dai fotoreporter della redazione o da collaboratori che lavorano con noi su singoli progetti. In alcuni casi utilizziamo materiale di agenzie o di fotografi locali, sempre con attribuzione esplicita. La provenienza di ogni scatto è indicata nella didascalia.
Non hai trovato la risposta che cercavi? Scrivi a info@monteaglephotography.com oppure consulta la pagina sulla privacy per sapere come trattiamo i dati delle segnalazioni.